Tomino di Saronsella

come si fa

Il latte crudo intero della mungitura del mattino, talvolta miscelato con latte della sera parzialmente scremato, viene coagulato con caglio liquido e si attende per circa 30'. La cagliata è frantumata grossolanamente mettendo sopra le fascere e ripetendo l'operazione 4-6 volte ed eliminando il siero col mestolo. La cagliata è poi estratta e posta in fascere ed ogni 1-2 ore si esegue il rivoltamento fino a sera. Durante la notte i formaggi sono estratti dalle fascere ed adagiati su paglia di segale. La salatura prima viene eseguita su una faccia e poi sull'altra a distanza di un giorno. Poi si lavano con acqua e sale e si mettono ad asciugare su teli di canapa sino alla vendita. Il prodotto può essere consumato già dopo un giorno di asciugatura o si attendono ancora altri 4-7 giorni.

un po' di storia

La produzione del Tomino di Saronsella risale a tempi remotissimi nei quali la povertà e la miseria erano diffuse. Il possedere due vacche rappresentava una ricchezza per la famiglia perché significava non solo avere il latte ma anche poter produrre del formaggio fresco che diventava un boccone succulento.

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